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Il turismo assistito è presente da pochissimo nel nostro Paese e costituisce per ora una nicchia che, per quanto di alto valore sociale, non suscita entusiasmo ed iniziativa tra gli operatori turistici,sempre troppo attenti a fare il massimo businnes senza troppi fastidi. L’ETSI di Milano e Bergamo hanno deciso invece di inserire il turismo assistito tra le loro attività già ormai da quasi due anni, aprendo una fase di sperimentazione importante. |
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E’ una branca del turismo che si rivolge a tutti coloro che hanno fatto la scelta di assistere in casa i famigliari con malattie croniche gravi oppure con problemi di autosufficienza o diversamente abili. Del resto i costi non leggeri delle strutture che possono ospitare gli anziani spesso costringono i parenti a fare di necessità virtù. Di solito si tratta di anziani, ma come sappiamo, la condizione di non autosufficienza o disabilità riguarda anche i giovani. Si parla, infatti di turismo di sollievo, nel senso che, ospitando per periodi limitati i congiunti con questi problemi, consentono ai famigliari dei periodi di rilassamento, senza “ parcheggiare” l’anziano in ricoveri od ospizi. |
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Noi tendiamo a convenzionarci con strutture ricettivo-turistiche socio-assistenziali e non con case di riposo magari situate in luoghi anche ameni. Vogliamo infatti mettere la persona ospitata nelle migliori condizioni, assolutamente paragonabili all’albergo tradizionale, seppure dotato necessariamente di supporti adeguati a questa specifica clientela, come bagni per portatori di handicap, assistenza medica ed infermieristica, che poi vedremo nel dettaglio. |
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La risposta si rivolge anche ad anziani o convalescenti dopo un ricovero ospedaliero, che, pur autosufficienti, hanno bisogno di assistenza. Stimo adesso proponendo il turismo assistito anche ad alcune residenze sanitarie, le quali stanno vedendo con grande interesse la cosa, proprio perché corrisponde ad una domanda che si va costituendo da parte dei loro ospiti, direttamente o attraverso i loro parenti. |
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L’assistenza è di tre tipi, a seconda della domanda:
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| 1° livello ( autosufficienti ) | |
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Assistenza infermieristica per misurazione pressione e controllo assunzione farmaci; bagno assistito settimanale; ginnastica dolce; dieta personalizzata; chiamata d’emergenza diurna e notturna. |
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| 2° livello ( parzialmente autosufficienti ) | |
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Tutto quanto previsto al primo livello più deambulazione assistita, verifica espletamento attività quotidiane, controllo durante i pasti, accompagnamento dentro e fuori la struttura ricettiva. |
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| 3° livello ( non autosufficienti ) | |
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Tutto quanto previsto dal 1° e 2° livello, più igiene personale giornaliera, accompagnamento ed assistenza per i bisogni fisiologici, assistenza per le esigenze primarie come mangiare, vestirsi e lavarsi, sorveglianza e tutela, iniezioni, insuline, catarismi, medicazioni. |
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Le strutture convenzionate prevedono pensione completa con bevande, visita medica all’accoglienza, servizio spiaggia ( se al mare ) con assistenza sanitaria, camere doppie con servizi, spazi attrezzati per giochi collettivi ( bocce ), palestra attrezzata con personale qualificato, corsi di ginnastica dolce.Attualmente è possibile essere ospitati presso: Albergo Miravalle (Valle Brembana) I comfort di un soggiorno in un albergo con servizi di assistenza e cura per anziani e disabili Villaggio S. Francesco di Villanuova sul Clisi,vicini a Salò, a pochissimi chilometri da lago di Garda. E’ un villaggio con 40 mono e bilocali protetti, affiancati ad una struttura RSA, non ancora perfettamente integrata nel servizio. Gli appartamenti vengono affittati a settimane o mesi a nuclei famigliari o singoli. Attualmente questa struttura ospita persone che rientrano nel primo livello di assistenza, ma sono in corso progetti per allargare il tipo di offerta.
Clinica S. Michele di Alberga ( Liguria ) E’ un piano all’interno di una clinica, che offre per questo assistenza anche fino al 3° livello, ed provvisoria, nel senso che è in fase di ristrutturazione un albergo dello stesso proprietario, con caratteristiche più vicine al nostro modello. In ogni caso la struttura di alto livello consta di 20 camere doppie e serve in attesa dell’albergo socio-assistenziale.
Sono attualmente in corso, convenzioni per altre tre strutture, una proprio sul lago di Garda, una in montagna Druogno in Val d’Ossola ( 700 mt ) e una probabilmente ancora in Liguria. Le prime due saranno operative sicuramente con la prossima primavera-estate. |
I prezzi
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Sono in preparazione i prezzi per il 2006, che, anticipiamo, pur essendo competitivi per questo tipo di turismo e assistenza, non sono alla portata di tutti le tasche purtroppo. Di conseguenza stiamo lavorando alla stipula di accordi con le Istituzioni per venire incontro ad una domanda che è destinata a crescere. Le prospettive sembrano essere interessanti. |
Conclusioni
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Come vedete siamo proprio all’inizio di un percorso, che ci dà la soddisfazione però di aver visto giusto, facendoci orientare dalla bussola della solidarietà e dell’attenzione ai più deboli. Contiamo sull’aiuto di tutti per far crescere un’esperienza che riteniamo oggi giusta e pionieristica, domani assolutamente indispensabile e necessaria da diffondere. |